Ariano Irpino (AV) – Sala Classicariano
Domenica 11 ottobre 2026 ore 19.30
PROGRAMMA
STEFANO VALANZUOLO, voce narrante
MARCO SCHIAVO, pianoforte
SERGIO MARCHEGIANI, pianoforte
IL SOSIA
Vita pubblica e privata di Franz Schubert, musicista
Un’indagine, in forma di racconto romantco, su un genio della musica
nella cui vicenda la dimensione intma e artstca si intrecciano in modo afascinante
un testo di
STEFANO VALANZUOLO
“Eravamo a casa sua, l’estate scorsa, nel solito frastuono. Schubert, sudato e rosso in viso, si fece serio d’improvviso e ci chiese di ascoltare un Lied appena composto e dedicato ai suoi amici. Disse che avremmo dovuto prenderlo come un saluto e usò le parole ‘canto del cigno’: le sue parole mi spaventarono molto. La musica, poi, anche di più.
«Tu, mio sosia. Tu pallido compagno, perché t fai befe del mio tormento d’amore che in questo stesso luogo a lungo mi ha assillato?». Così cantava von Schober, mentre Schubert piangeva. A chi stava rivolgendo quelle frasi?”
musiche di
FRANZ SCHUBERT
Andante in La minore D 968
Variazioni su un tema francese D 624
Fantasia in Fa minore D 940
Grande Marcia militare D 819
2 Ländler D 814
Per info sulle modalità di ingresso al concerto:
veliaclassica1@gmail.com
cell: + 39 392 6834668
STEFANO VALANZUOLO
Stefano Valanzuolo, napoletano, svolge attività di giornalista dal 1983 e dal 1989 è il critico musicale del quotidiano il Mattino. È autore e conduttore dei programmi radiofonici Radio3 Suite e WikiMusic. Collabora con Alias – il Manifesto, Sistema Musica, Amadeus oltre a firmare note di sala per molte importanti istituzioni musicali italiane.
Dal 2008 al 2015 è stato Direttore generale e artistico del Ravello Festival. Nel 2016 è stato Direttore artistico dell’Arena Flegrea, Napoli. Dal 2005 dirige il Festival MozArt Box (Palazzo reale di Portici), oltre a curare altre iniziative e rassegne musicali.
I suoi numerosi testi teatrali – interpretati da Claudia Gerini, Rocco Papaleo, Peppe Servillo, Michele Riondino, Vincenzo Pirrotta, Davide Livermore, Alessandro Haber, Iaia Forte, Giovanni Esposito, Cristina Donadio, Paolo Cresta – sono stati programmati in contesti prestigiosi: Teatro alla Scala di Milano, Teatro di San Carlo di Napoli, Biennale Teatro di Venezia, Ravenna Festival, Napoli Teatro Festival Italia, Festival Pergolesi di Jesi, Teatro Coccia di Novara, Emilia Romagna Festival, Villa Adriana. È autore del libretto dell’opera Il labbro della Lady (Teatro Comunale di Modena) e del melologo Il convitato delle ultime feste di Carlo Galante, già incluso nella stagione concertistica del Teatro di San Carlo. Ha firmato soggetto e drammaturgia di Alienati, prima opera smart working italiana, e dell’opera zapping Tutto in una notte, entrambe prodotte dal Teatro Coccia di Novara. Sue anche l’ideazione e la sceneggiatura della fiction in cinque puntate 3 voci di dentro, prodotta dal Teatro Pergolesi di Jesi e disponibile su RaiPlay.
Ha insegnato Tecniche di Comunicazione al Conservatorio di Benevento ed è docente nell’ambito del Master in Management e Comunicazione delle Imprese Culturali del Conservatorio di Napoli.
DUO SCHIAVO-MARCHEGIANI
Il Duo Schiavo-Marchegiani è apprezzato dal pubblico e dalla critica internazionale per lo stile personalissimo, la naturalezza del discorso musicale, la bellezza del suono, l’intensità e la travolgente energia delle loro interpretazioni.
Parallelamente all’intensa attività solistica, dal 2006 Sergio Marchegiani e Marco Schiavo formano un duo pianistico tra i più attivi e dinamici sulla scena italiana e internazionale. Hanno tenuto quasi 1000 concerti in tutto il mondo, suonando nelle sale più prestigiose: Stern Auditorium della Carnegie Hall a New York, Sala Grande della Philharmonie e del Konzerthaus a Berlino, Sala d’Oro del Musikverein e Sala Grande del Konzerthaus a Vienna, Sala Grande del Mozerteum a Salisburgo, Laeiszhalle ad Amburgo, Beethoven-Haus a Bonn, Rudolfinum e Smetana Hall a Praga, Bulgaria Hall a Sofia, Teatro dell’Hermitage a San Pietroburgo, Suntory Hall a Tokyo, Teatro Petruzzelli di Bari, Auditorio Nacional de Madrid e inoltre a Roma, Parigi, Zurigo, Ljubljana, Sofia, Istanbul, Oslo, Helsinki, Mosca, Montreal, Washington, Città del Messico, Montevideo, San Paolo del Brasile, Baku, Astana, Hong Kong, Bangkok, Johannesburg, Pretoria, Singapore, ecc. Nel 2013 hanno debuttato al Ravello Festival; nel 2017 hanno suonato nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano nella Stagione della Società dei Concerti che li ha nuovamente invitati nel 2019.
Si sono esibiti con importanti orchestre come la Royal Philharmonic Orchestra, i Berliner Symphoniker, la Budapest Symphony Orchestra, la Prague Radio Symphony Orchestra, la Sofia Philharmonic Orchestra, la New York Symphonic Orchestra, l’Orchestra Sinfonica dello Stato del Messico, la Johannesburg Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Istanbul, le Orchestre da Camera di Città del Messico, Praga e Madrid.
Hanno registrato per emittenti radio-televisive nazionali in Italia (RAI Radio3), Repubblica Ceca (in diretta nazionale sul terzo canale radio dalla Dvořák Hall), Svizzera (RTS), Germania, Bulgaria, Russia, Messico e Hong Kong.
Marco Schiavo e Sergio Marchegiani sono artisti Decca. Nel 2014 la prestigiosa etichetta pubblica il loro primo CD dedicato a Franz Schubert che ha ottenuto ottime recensioni dalla critica specializzata: “pianismo totale e d’alta scuola” (Antonio Brenna, “Amadeus”); “Va lodato il duo formato da Schiavo e Marchegiani… L’immenso tema della solitudine [nella Fantasia in Fa minore] e del suo esorcismo è superbamente espresso dai due eminenti pianisti” (Claudio Strinati, “Il Venerdì di Repubblica”). Nel 2018 esce il secondo CD dal titolo “Dances” con le Danze Ungheresi e i Valzer op. 39 di Johannes Brahms. “… perfetto equilibrio, frutto di una serrata ricerca” (Mattia Rossi, 5 stelle su “Amadeus”); “Un’esecuzione che non si ascolta, ma che si beve con le orecchie, come se fosse un flûte di champagne reso suono. La brillantezza del timbro, la chiarezza dell’eloquio, l’esaltazione del ritmo rendono questo CD la registrazione di riferimento in assoluto per il WoO 1 e l’op. 39. Irrinunciabile” (Andrea Bedetti, 5/5 su “MusicVoice”). Nel 2020 Decca pubblica un terzo CD con i Concerti per due pianoforti K. 242 e K. 365 di Mozart e il Concerto per pianoforte a 4 mani di Kozeluch registrati a Londra con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Gudni A. Emilsson. “Esecuzioni molto vivaci e molto precise… Ma ciò che la gente del mestiere nota di più è la sgranatura dei trilli, sempre frementi, sempre misurati col contagocce come se ci fossero di rinforzo alla strumentazione alcuni usignoli” (Piero Rattalino, 4 stelle su “Musica”).
Il loro ultimo progetto discografico è l’integrale delle opere per pianoforte a 4 mani di Mozart, registrato al Mozarteum di Salisburgo e pubblicato in due CD da Decca nel 2021 e nel 2023.
Dal 2022 collaborano con l’attore Michele Placido nello spettacolo “Il sosia. Vita pubblica e privata di Franz Schubert, musicista”, appositamente scritto per loro da Stefano Valanzuolo.
Hanno studiato con grandi didatti quali Ilonka Deckers Küszler, Alexander Lonquich, Bruno Canino, Franco Scala, Aldo Ciccolini e Sergei Dorenski. Insegnano nei Conservatori di Alessandria e Potenza, sono spesso invitati a far parte di giurie di concorsi internazionali e tengono masterclass in tutto il mondo (Spagna, Serbia, Turchia, Stati Uniti, Messico, Kazakhstan, Giappone, Australia, Brasile, Sudafrica, ecc.).


